Casera Nusieda

Al di là del lago l’accoglienza di una bella casera

DA CERCARE
Il sasso che presenta un evidente e regolare incavo tondeggiante, con probabili scanellature interne di lavorazione, che si trova tra la boscaglia appena sotto il sentiero sul Col di San Daniele, la cui origine non è ancora stata scoperta.

Era mostruoso, il Mazarol della Valle del Mis.
Capitava di sentire la sua risata all’ingresso della valle, vederlo addirittura, anche solo intuirne la presenza all’imbrunire.
Il piccolo essere rosso, capace di prendersi gioco della gente facendo perdere la strada a chi pestava le sue tracce, poteva qui assumere sembianze gigantesche, spostandosi da un versante all’altro dell’imbocco del Canal del Mis. Chi si avventura lungo il sentiero che porta a Nusieda, può vedere coi suoi occhi l’impronta del piede del Mazarol lasciata su un sasso al Col di San Daniele, altura che un tempo ospitava un castello medievale: da là saltava oltre il Mis e piegava la testa in giù per bere l’acqua del torrente appoggiando l’altro piede sul capitello delle Tranze ai Pascoli.
La sacralità del capitello nulla poteva contro quell’essere beffardo che faceva perdere l’orientamento e il senso del tempo alle giovani in visita a parenti lontani o agli uomini di ritorno dall’osteria.
E ancor adesso meglio stare attenti a dove mettere i piedi per raggiungere l’accogliente e ben curata casera di Nusieda, un tempo dedicata all’alpeggio, dal 1993 adibita a bivacco grazie al lavoro della Pro Loco “Monti del Sole” e di altri volontari. Il sentiero, ben segnato, presenta alcuni tratti esposti e a volte scivolosi da superare con attenzione. Da Le Rosse Alte (parcheggio a fine strada), il sentiero ha inizio a quota 560 m addentrandosi in salita lungo il versante sinistro della Valle del Mis per poi scendere leggermente nella Val di San Daniel. Dopo un’altra valletta (Val de la Costa de Mez) a quota 800 m si incontra un bivio deve possiamo scegliere il sentiero ufficiale di destra (attrezzato) che prosegue con un passaggio obbligato da superare scendendo una scaletta metallica, e alcuni brevi tratti attrezzati con cordino in acciaio lungo un costone strapiombante, oppure quello di sinistra (via normale) che è leggermente più lungo e non presenta tratti attrezzati ma è pur sempre da percorrere con la massima attenzione soprattutto in prossimità dell’attraversamento del torrente, meno evidente come traccia ma ben visibile dalla presenza di alcune frecce e ometti. Le due vie si uniscono per l’ultimo tratto dove il sentiero prosegue sempre in salita e poi a pendenza sempre più moderata fino a raggiunge il bel prato usato in passato per il pascolo delle vacche, di pecore e capre, dove sorge la casera di Nusieda Alta (970 m).



Mappa GPX



Profilo altimetrico



Dati dell'itinerario

Lunghezza

5,5 / 6.3 km

Durata

3:00 h

Dislivello

550 mt D+

Discesa

550 mt D-


Difficoltà



Difficoltà EE

Sentiero per escursionisti esperti.


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